Burger a Roma, 8 anni, 3 sedi. Volevo condividere un errore perché magari evito a qualcuno il bagno che mi sono fatto io.
Nel 2022 ero gasatissimo, volevo arrivare a 10 sedi in fretta e ho deciso: 2 di proprietà, le altre in franchising così cresco col capitale degli altri. Sulla carta perfetto.
La realtà:
- Il franchising NON è soldi facili. Una fee d'ingresso da 15-20k e una royalty del 5-6% sul fatturato sembrano tante finché non calcoli quanto tempo passi a supportare un affiliato che non sa fare il mestiere. Il primo me lo sono dovuto seguire praticamente a tempo pieno per un anno.
- Hai molto meno controllo. Una sede di proprietà la chiudo, la sposto, cambio menu in un giorno. Con l'affiliato devi negoziare ogni cosa, c'è un contratto di mezzo.
- Se l'affiliato lavora male, il danno al brand è tuo, non suo. Una recensione a 1 stella su una sede affiliata la pago io sull'intero marchio.
Morale dopo 2 anni: ho tenuto solo 1 affiliato (bravo, lo conoscevo) e ho ricomprato la quota dell'altro. Adesso cresco più piano ma con sedi di proprietà o soci operativi veri.
Non dico che il franchising sia sbagliato — Davide qui sopra lo fa benissimo — dico che non è la scorciatoia che vendono i consulenti. Se non hai un format blindatissimo e una struttura di supporto, l'affiliazione ti amplifica il caos invece di scalarlo.